Museo Campano di Capua

Giacomo Cantelmo

Tra le mura del #Museocampano vi sono tanti occhi che osservano passeggiare i visitatori tra le sale, ritratti su tela di Santi, Religiosi e Re che raccontano storie di tempi passati. Quello del cardinale Giacomo Cantelmo fa parte della serie di ritratti conservati in museo, appartenenti a prelati dell’arcidiocesi di Capua tra Seicento e Ottocento. Come da consuetudine Cantelmo è raffigurato seduto, leggermente di profilo: lo sguardo, sereno e consapevole, è rivolto verso lo spettatore. Attraverso l’apertura sullo sfondo, da cui è discostata una tenda, si intravede appena un paesaggio all’imbrunire. Entrambe le mani sono appoggiate ai braccioli della poltrona, un espediente che rafforza il senso di stabilità della scena e di integrità del prelato; nella destra regge un foglio, che probabilmente simboleggia la nomina ad arcivescovo di Napoli ricevuta da papa Innocenzo XII (Antonio Pignatelli di Spinazzola) l’8 agosto 1691; l’anello nella sinistra rappresenta giurisdizione e fedeltà al pontefice. Il quadro è strutturato sugli effetti di luce, che in un ambiente pressoché in penombra risalta le rifiniture della veste e i contorni del viso.

Ritratto del cardinale Giacomo Cantelmo (olio su tela, 181×130 cm, inv. 52).

Il dipinto è stato realizzato nel 1691 o negli anni immediatamente successivi.

Articolo a cura di Mario Casaburo

Foto a cura di Luigi Spina

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