Museo Campano di Capua

Coperchio sepolcrale di Pompeo dell’Uva

Unico elemento sopravvissuto dell’altare/sepolcro di Pompeo dell’Uva originariamente ubicato nella cappella gentilizia nella chiesa di Santa Caterina a Capua, ora conservato al #MuseoCampano. Per molto tempo è rimasta priva di identità e paternità, solo nel 2003 il personaggio era stato identificato con il dell’Uva. Il committente dell’opera ed il suo artefice, Francesco Cassano, sono diventati noti con il ritrovamento di un atto notarile nell’Archivio di Stato di Caserta. La statua giacente del nobile capuano, il cui status sociale è messo in risalto dagli eleganti  abiti “alla spagnola”, ha un gomito poggiato su un cuscino nell’atto di sorreggere la testa come se fosse addormentato, mentre viene osservato dal bambino seduto ai suoi piedi raffigurante il nipotino Giacomo, morto prematuramente. L’opera fu commissionata allo scultore Francesco Cassano, artista finora documentato dal 1590 al 1622.

Scultura in marmo, 1597.

Foto di Anna Petrenko

Articolo a cura dell’architetto Lucia Giorgi

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