Museo Campano di Capua

Quadreria

Pinacoteca

II gruppo delle opere, dal XIII al XVIII secolo, si mantiene su di un notevole piano di interesse artistico.
Un rilievo di eccezionale importanza va dato all’Assunzione di Maria, affresco che decorava l’abside della Chiesa di S.Salvatore Piccolo a Capua, opera del “Maestro di S. Salvatore Piccolo” (1290-1295), ha una superficie di mq. 20. In via di decomposizione l’affresco è stato distaccato dalla sede originaria e restaurato a cura della Soprintendenza alle Gallerie di Napoli nel 1954 e quindi qui collocato. Vi si rinvengono forme benedettine di tradizione bizantina di età paleologica se non influssi della scuola di Cimabue e dei suoi collaboratori ad Assisi non senza elementi di chiara impronta protogiottesca. Agli inizi del trecento risale il “Crocifisso” in legno policromo di autore ignoto. Il manufatto presenta elementi stilistici di provenienza spagnola. Ed è un tipico esempio dell’iconografia gotica in cui il Cristo è colto con l’espressione di un dolore intenso e rattenuto ed una essenzialità di composizione che tradisce ascendenze ed elementi della cultura romanica. [continua…]

Tele di fede

La sala raccoglie opere a soggetto sacro  proveniente dai diversi complessi ecclesiastici di Terra di Lavoro. Purtroppo non tutte le tele versano in ottime condizioni conservative e molte di esse necessitano ancora di un corretto studio  che ne attesti la giusta paternità. Tuttavia se ne può apprezzare l’iconografica, lo schema compositivo e la fattura stilistica. Il periodo  di esecuzione varia dal XVI al XIX secolo. Tra esse anche quattro tele di grande formato
erroneamente attribuite a Francesco Liani, provenienti dalla Collegiata di Santa Maria Assunta in Cielo nella Chiesa di Santa Maria delle Dame Monache in Capua.

Sala Borbone

Questa sala espone i ritratti della dinastia dei Borbone eseguiti tra il XVIII e il XIX secolo. Gran parte dei dipinti sono opera del pittore emiliano Francesco Liani e  provengono dal complesso monastico di San Gabriello, luogo di meditazione  scelto dalla regina Maria Amalia di Sassonia, moglie di Carlo III di Borbone. Oltre alle tele sono custoditi anche i rilievi in bronzo di Ferdinando II di Borbone e Maria Teresa d’Austria, attribuiti ad Andrea Cariello ed un busto in gesso di autore ignoto raffigurante Ferdinando IV di Borbone.

Sala Savoia

La sala custodisce i ritratti della famiglia dei Savoia la cui esecuzione va dal XIX agli inizi del XX secolo. Le coppie di ritratti pendant di Umberto I e Margherita, Vittorio Emanuele III ed Elena di Montenegro, furono donati al museo da Vittorio Emanuele III a seguito della visita del 1905. Oltre ai dipinti su tela si conservano fotografie che ritraggono la Regina Margherita di Savoia, la Regina Elena di Montenegro e Vittorio Emanuele III. Sempre di Vittorio Emanuele un’incisione realizzata da Tommaso di Lorenzo ed un busto recante la firma di Pasquale Tosca.

Sala Liani

La sala delle conferenze, ospita il cielo pittorico a soggetto sacro con Storie della vita di Cristo di Francesco Liani realizzate nel 1759 e provenienie dal vicino
complesso monastico di San Gabriele in Capua. Le tele furono commissionate al pittore emiliano dalla Regina Maria Amalia di Sassonia per essere donate alle monache del convento. Attualmente, per mancanza di spazi, nella sala trovano posto soltanto diciotto tele a fronte delle venti facenti parte del ciclo. La Moltiplicazione dei pani e dei pesci e le Nozze dli Cana sono ubicate nella Pinacoteca.

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